Un nuovo percorso per raccontare la Ventricina

È buona, e questo in fondo si sapeva. È la massima espressione di un territorio, e anche questo era opinione diffusa. Ma che fosse anche alleata della salute, è una scoperta per certi versi rivoluzionaria. È uno dei tanti spunti emersi sabato 16 dicembre a Guardiagrele nel corso di Ventricina del Vastese Day, l’evento ideato e promosso dalla neonata Associazione di Promozione e Tutela della Ventricina del Vastese insieme all’Ente Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese, con il patrocinio di Regione Abruzzo, Comune di Guardiagrele e Camera di Commercio di Chieti.

Una giornata intensa, dedicata al “salume della festa e dell’amicizia”, per la cui valorizzazione è nata un’associazione composta dai “top producer”, che mira a realizzare significative azioni di promozione, a partire da un Festival della Ventricina del Vastese che si svolgerà a Vasto il dal 13 al 15 luglio 2018.

Per saperne di più, visitare il sito www.ventricinadelvastese.it, e i canali social Facebook, Twitter e Instagram: strumenti che ho ideato e realizzato personalmente.

A fare gli onori di casa, Michele Piccirilli, produttore e presidente dell’associazione, che ha spiegato: “Abbiamo scelto di metterci insieme per raccontare al meglio questo straordinario salume che nasce dalle parti nobili del maiale tagliate grossolanamente, si concia esclusivamente con peperone rosso e sale, che fungono da conservanti naturali, e si insacca nella vescica del maiale. Il vanto e la tradizione di un intero territorio, quello a cavallo tra Abruzzo e Molise”. “Una ricchezza – ho aggiunto in qualità di coordinatore delle attività comunicative – che va raccontata bene, anche per evitare quelle azioni di disturbo che hanno consentito a grandi industrie nazionali di appropriarsi del nome ventricina, di fatto slegandola ad un territorio. Promozione del prodotto e del territorio, dunque, andranno di pari passo: l’associazione è nata proprio per questo. E i primi passi li abbiamo già realizzati: un logo, il sito www.ventricinadelvastese.it, un book fotografico per iniziare a narrare questa eccellenza. Ora serve l’amicizia di tutti coloro che credono nel valore di un prodotto come testimonial di borghi, paesaggi, tradizione e sapienze antiche che rivivono nel gusto inconfondibile di questo salume”.

Nel corso della mattinata si è svolto un ricco convegno dal titolo “La Ventricina del Vastese: buona, sana, sorprendente”, presentato dal giornalista de Il Centro Rossano Orlando. Dopo i saluti istituzionali di Simone Dal Pozzo, sindaco di Guardiagrele, e di Gianfranco Marsibilio, presidente dell’Ente Mostra Artigianato Artistico Abruzzese, è intervenuta la dirigente scolastica dell’Istituto Alberghiero di Villa Santa Maria, Giovanna Ferrante, che ha ricordato quanto il “mangiare bene sia espressione di una cultura, e iniziative come queste servono proprio a rimettere al centro il valore dell’alimentazione sana e di qualità”. Da parte sua, Gino Primavera, del consiglio di amministrazione dell’Ente Mostra Artigianato Artistico di Guardiagrele, ha ricordato che “oggi non si fa economia se non ci si associa, e ben vengano realtà come queste che hanno scelto di unire chi produce una bontà simile. Non a caso, oggi abbiamo invitato anche chi produce il famoso vino cotto di Roccamontepiano e il peperone dolce di Altino, in un’ottica sinergica che valorizza davvero un intero territorio. Mi permetto di suggerire – ha aggiunto – anche evoluzioni produttive che portino ad esempio ad una “Ventricina riserva”, a lunga stagionatura, da vendere magari in un’asta online, oggi tanto di moda”. Il gastronomo e Accademico della Cucina Mimmo D’Alessio, da parte sua, ha spiegato il grande valore del legame con il territorio: “Se la ventricina è giustamente un prodotto di nicchia, deve essere venduta nella nicchia: chi vuole gustarla deve venire nel territorio, magari visitando quelle splendide grotte dove viene stagionata. Per questo, dobbiamo attrezzarci e non possiamo pensare ad uno sviluppo che sia solamente della costa: si può e si deve pensare, ad esempio, ad una “via della ventricina” che sappia far emergere il legame tra prodotto e tradizioni dove nasce”. Lorenzo Russo, esperto di Dietoterapia, ha sorpreso tutti con vere e proprie “rivelazioni”: “Oggi si vive di estremi. Un cibo o si beatifica o si demonizza. Proviamo invece far chiarezza. E la prima cosa da dire è che i grassi animali sono preziosi. Per troppo tempo, infatti, si è creduto che fossero all’origine di ogni male, ma la scienza oggi ci dice che sono di aiuto ad assorbire vitamine, non sono sinonimo di colesterolo e hanno addirittura un valore nutrizionale importante. Certo, sono calorici, ma di fatto possiamo dire che un consumo equilibrato di ventricina anche una volta a settimana non solo non fa aumentare il colesterolo ma addirittura apporta all’organismo nutrienti di valore pari all’omega 3, oltre all’utilissimo acido oleico. Naturalmente, tutto questo a condizione che l’intera filiera produttiva sia sana, pulita e di qualità, come avviene oggi nelle aziende produttrici. Se a tutto questo si aggiunge che il peperone rosso è un ottimo antiossidante, ben si capisce perché, in definitiva, possiamo dire che la ventricina è un salume assolutamente sano”. Al convegno ha preso parte anche l’assessore regionale alle Politiche agricole, Dino Pepe, che ha ricordato “il valore di produzioni di eccellenza come la ventricina, se legate al territorio. Come Regione vogliamo continuare ad assicurare vicinanza a quanti puntano sulla qualità, anche magari ipotizzando percorsi che portino alla certificazione del prodotto, di cui c’è oggi grande richiesta sul mercato”.

La mattinata si è conclusa con la nomina di Peppino Tinari, chef stellato del ristorante Villa Maiella di Guardiagrele, ad Ambasciatore della Ventricina del Vastese nel mondo: “Vi ringrazio di cuore – ha detto Tinari – perché questo riconoscimento mi sprona ad andare avanti in un percorso che ho già intrapreso: quello di lavorare con le eccellenze del territorio, e la ventricina è uno di questi. Ai produttori chiedo di continuare a fare un salume di qualità come è stato fino ad oggi. Da parte mia, continuerò a proporlo come ho sempre fatto, e anche a utilizzarlo creativamente”. Ai presenti, Tinari ha proposto un ottimo aperitivo finger food: farro spezzato con ventricina, spugna al prezzemolo con vellutata di ventricina, patata consommé, ristretto di maiale e ventricina disidratata. Il tutto, accompagnato da eccellenti vini abruzzesi proposti dall’Enoteca Regionale Abruzzese e dal Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo.

Nel pomeriggio, l’evento si è spostato nella sede dell’Ente Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese in corso Roma, ed ha avuto per protagonista la grande cucina. “La regina rossa della tavola” è stato il titolo dello show cooking con Luigi Di Lello, dell’agriturismo Fattoria dell’Uliveto di Scerni, che ha proposto gli ottimi ravioli di ventricina, e della degustazione di crema di fave con ventricina e pane fritto, a cura del ristorante Fuori Comune di Guardiagrele. A tutti, poi, è stato presentata “La ventricina… da bere!”, un drink ideato e realizzato dal barman Nunzio Di Paolo, coautore con Gino Primavera del volume “Bevo la foglia”. Durante l’intera giornata i produttori aderenti all’associazione hanno venduto le loro prelibatezze ai numerosi visitatori che hanno approfittato per acquisti gourmet in vista del Natale.

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