Eccomi

CHI SONO

Sono nato ad Atessa, in provincia di Chieti, il 29 dicembre 1976, ma sono di Tornareccio, accogliente e laborioso borgo di 630 metri di altitudine, accovacciato sotto Monte Pallano: qui sono cresciuto, qui ho fatto le scuole elementari e medie, qui ho ancora tanti amici, qui torno di tanto in tanto.

Dico “torno” perché la vita, poi, mi ha portato altrove. Prima di nuovo ad Atessa, dove ho frequentato il Liceo Classico “Vittorio Emanuele II”, conseguendo nel 1995 la maturità con 60/60. Poi a Milano, dove ho studiato Scienze Politiche, indirizzo politico-internazionale, all’Università Cattolica del Sacro Cuore, laureandomi con 110 e lode nel 2001: la tesi “Impero e sistemi imperiali contemporanei. Origini, caratteri, tipologia di una formula politica e ideologica” l’ho discussa con il professor Lorenzo Ornaghi, docente di Scienza della Politica e per anni rettore dell’ateneo, una parentesi da ministro per i Beni e le Attività Culturali, ma soprattutto persona di cui conservo un ricordo bellissimo. Anni splendidi, intervallati tra il 1998 e il 1999 da un periodo altrettanto straordinario, trascorso a Friburgo, in Svizzera, grazie al progetto Erasmus: qui, divertendomi e coltivando amicizie durature, ho sostenuto anche esami di economia e storia.

Dopo la laurea, a Milano ho fatto le mie prime esperienze in redazione al settimanale Vita e al quotidiano Avvenire. Nel 2003, sono approdato a Lanciano, dove ho lavorato per il quotidiano Abruzzo Oggi, diventando nel 2005 giornalista professionista. Dal 2005 eccomi a Pescara, dove tuttora lavoro e vivo insieme a Filomena Pazienza, la donna che il 30 maggio 2009 è diventata mia moglie. A proposito: lei è pugliese, di San Giovanni Rotondo per la precisione. E il Gargano è diventato – o meglio: è tornato ad essere, vista la mia intensa frequentazione di questo territorio nell’infanzia – l’altro (favoloso) luogo che oggi mi “distrae” dalla mia Tornareccio.

 

COSA FACCIO

Dal 2001, mi occupo di giornalismo e comunicazione. In particolare, curo uffici stampa e scrivo articoli e reportage per alcune testate nazionali e locali con le quali collaboro. Inoltre, sviluppo la comunicazione dei miei clienti dalla fase di ideazione alla realizzazione esecutiva di vari strumenti. Completano la mia offerta la passione per la fotografia e l’organizzazione di eventi “chiavi in mano”, avvalendomi della collaborazione di professionisti e agenzie di settore. Il dettaglio dei miei servizi e dei miei clienti sono nelle sezioni Servizi e Progetti del sito.

 

DI COSA MI OCCUPO

In generale, opero in tutti settori: fatemi appassionare di un fatto e lo trasformerò in notizia! In quindici anni di professione ho comunque sviluppato una particolare esperienza nel campo dei prodotti tipici (a partire dal miele), del turismo, dell’arte contemporanea e dell’economia, seguendo in particolare il mondo del credito cooperativo. Infine, la mia passione per le storie imprenditoriali, la conoscenza e frequentazione del terzo settore, un mai sopito interesse per l’analisi politica sono skill che spendo volentieri per le collaborazioni giornalistiche.

 

FARE SENZA DIRE NON BASTA, DIRE SENZA FARE NON SERVE

È il mio modo di intendere la comunicazione. Non è sufficiente che una qualsiasi cosa sia ben fatta affinché abbia successo: è necessario che venga anche ben detta. Deve cioè essere fatta conoscere con eleganza, fascino, precisione, efficacia, tempestività, persuasione. Così, e solo così, si incrementano le chance di successo nel contesto attuale, in cui la conoscenza ricopre un ruolo strategico. Al tempo stesso, è per me impossibile comunicare una qualsiasi cosa a cui non corrisponda una realtà tangibile e sincera. Ai clienti che si rivolgono a me chiedendomi miracoli, pensando e illudendosi che la comunicazione basti da sola a fare il successo di prodotti ed esperienze senza che siano di assoluta qualità, dico con convinzione e responsabilità: vi ringrazio ma non contate su di me. Voi spendereste inutilmente i vostri soldi, perché le cose deboli non durano, e io rischierei di rovinare la mia reputazione, mettendomi al servizio di qualcosa di inconsistente.

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