Florvivaismo abruzzese: che meraviglia!

Dal 12 al 14 aprile 2019 a Pescara una nuova edizione della Mostra del Fiore Florviva, con espositori anche dall’estero. In vetrina, un’eccellenza abruzzese che piace nel mondo.

Il meglio del florovivaismo abruzzese accanto ad espositori da tutta Italia e anche dall’estero, dibattiti, performance, concorsi, eventi formativi: dal 12 al 14 aprile 2019 torna a Pescara la Mostra del Fiore Florviva, la vetrina della floricoltura e del vivaismo pronta ad accogliere migliaia di visitatori nella splendida cornice del Porto Turistico Marina di Pescara.

L’evento, diventato vero e proprio punto di riferimento per il centro Italia in forza di una partecipazione ampia e qualificata di operatori e di pubblico, compie otto anni: tanti ne sono passati da quando, nel 2012, la lungimiranza dei promotori – Arfa Associazione Regionale del Floravivaismo Abruzzese e Assoflora Associazione dei Produttori Florovivaisti Abruzzesi – fu all’origine della scelta di unire due iniziative storiche, che si svolgono rispettivamente da quarantatré (Mostra del Fiore) e diciotto anni (Florviva).

Come sempre, sarà soprattutto il florovivaismo abruzzese ad avere un ruolo da protagonista nella rassegna, in forza di numeri importanti nell’ambito dell’economia regionale: circa 250 aziende attive su 385 ettari di territorio, che danno lavoro ad oltre 2.500 addetti e che generano un valore di oltre 50 milioni di euro annui. Dati importanti, ma che non descrivono appieno quel mix di conoscenza, tecnica, innovazione e passione all’origine di realtà imprenditoriali in molti casi divenute leader a livello internazionale. Alla promozione di tutto questo contribuiscono, da anni, due realtà associative come Arfa e Assoflora, impegnate anche nell’assistenza amministrativa, nella formazione e nei rapporti con gli attori istituzionali.

L’evento è realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio Chieti Pescara e l’European Athenaeum of Floral Art, prestigiosa scuola di formazione internazionale che ha sede in Abruzzo, a Bugnara (Aq).

 

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